Tutto pronto per la digitalizzazione dei grandi formati in pergamena

Tutto pronto per la digitalizzazione dei grandi formati in pergamena

Entro il mese di dicembre terminerà la digitalizzazione del Fondo Carte geografiche, è arrivato il momento di procedere con la scansione della collezione di Portolani e mappe nautiche manoscritte su supporto membranaceo.

Prima di iniziare, è stato attentamente monitorato l’ambiente in cui si svolgeranno le varie fasi, dalla movimentazione all’apertura delle opere custodite in teca, alla digitalizzazione delle mappe.

Agire nell’ottica della conservazione preventiva è parte integrante del lavoro svolto quotidianamente, le pergamene sono materiali delicati, per questo motivo è stato fondamentale il monitoraggio micro climatico.

Infatti, i supporti scrittori di origine animale hanno tra le loro caratteristiche principali l’igroscopicità, ovvero la proprietà per cui un materiale risulta essere estremamente sensibile all’umidità presente nell’ambiente di conservazione.

Con un datalogger sono state analizzate le condizioni termo igrometriche (Umidità Relativa e Temperatura) della Sala Campori, e durante il periodo di monitoraggio i valori si sono rivelati stabili e compresi nei range di riferimento.

Avere condizioni climatiche ottimali ridurrà al minimo la possibilità di deformazione della superficie e permetterà la salvaguardia delle opere.

Tra le mappe nautiche da digitalizzare ci sono la carta del Cantino, la carta Catalana e la carta Castiglioni.

Continuate a seguirci, vi porteremo in Sala Campori per scoprire le ultime digitalizzazioni del Fondo.